Cagnano Varano è conosciuta come la città della pesca, un appellativo che racconta il profondo legame tra il borgo e la laguna di Varano, fonte di ricchezza e vita per la comunità locale.
Sorge nella parte settentrionale del Gargano, in posizione dominante rispetto al Lago di Varano, da cui la separa una sottile striscia di terra che la divide dal Mare Adriatico.
Il centro storico, di origine normanna, un tempo era protetto da una cinta muraria di cui restano oggi solo poche tracce. Gli edifici visibili risalgono al periodo tra il XVII e il XVIII secolo e si sviluppano attorno all’antica fortezza normanna, poi divenuta palazzo baronale, conosciuta come il Casale.
Le fonti storiche riportano come prima denominazione del paese Canianum (XII secolo) o Ca-Iani, “Casa di Giano”, in riferimento al dio pagano più venerato del promontorio.
Nel 1862, dopo l’unificazione del Regno d’Italia, il Consiglio Comunale decise di aggiungere al nome Cagnano il toponimo Varano, in memoria dell’antica città situata nei pressi del lago omonimo, da cui provenivano i primi abitanti del borgo.
Il borgo è costellato di luoghi di culto e architetture religiose che raccontano la fede e la devozione dei suoi abitanti.
Nella Grotta di San Michele Arcangelo, di origine carsica, secondo la leggenda apparve l’Arcangelo stesso. La grotta, rimasta intatta nella sua forma originaria, custodisce l’altare maggiore dedicato al Santo, la sua statua e due altari minori dedicati a San Raffaele e alla Santissima Annunziata.
Nella parte più profonda, la “Pila di Santa Lucia”, un piccolo bacino d’acqua, è considerata miracolosa: la tradizione popolare vuole che le sue acque curino le malattie degli occhi.
La Chiesa Madre di Santa Maria della Pietà, edificata tra il XV e il XVII secolo, fonde armoniosamente elementi barocchi e neoclassici, mentre la Chiesa della Madonna di Loreto, nata come chiesetta rurale nel XVI secolo, oggi sorge all’interno dell’abitato. Secondo la leggenda, sarebbe stata costruita da alcuni pescatori lungo un antico tratturo che collegava Cagnano al Lago di Varano.
Il quartiere Cavut, cuore antico del borgo
Uno degli angoli più caratteristici è il Caut (o Cavut), dove le case sembrano buchi scavati nella roccia — i caùti — che costituivano il nucleo abitativo originario del paese fino al 1600.
Le abitazioni, in stile mediterraneo-arabeggiante, si sviluppano lungo vicoli stretti e acciottolati, tra case bianche e iscrizioni sulle mura che narrano la storia di una comunità dalle tradizioni antiche e autentiche.
L’idroscalo e le grotte dei Pannoni
Alla fine dell’Ottocento venne edificato l’idroscalo Ivo Monti, destinato a ospitare una scuola di pilotaggio per le squadriglie impiegate nel basso-medio Adriatico durante la Prima Guerra Mondiale. Dopo un periodo di inattività, fu riadattato e riutilizzato nel 1936 e durante la Seconda Guerra Mondiale.
A pochi chilometri dall’abitato si trovano i Pannoni, un complesso di grotte artificiali scavate nel tufo, dove sono stati ritrovati reperti databili dal V al VII secolo d.C. fino all’Alto Medioevo. Le grotte furono utilizzate nel tempo come abitazioni, luoghi di sepoltura e, successivamente, come magazzini per i pescatori.
Il Lago di Varano e la Valle di San Giovanni
Dal punto di vista naturalistico, Cagnano Varano è lambita dal Lago di Varano, il maggiore lago costiero d’Italia, settimo per estensione nella penisola e il più grande dell’Italia meridionale.
L’Isola di Varano, o Istmo di Varano, divide il lago dal mare Adriatico ed è oggi una riserva naturale integrale istituita nel 1977. Occupa un’area di 145 ettari e ospita una ricca flora e fauna tipiche della macchia mediterranea.
A sud del paese si apre la maestosa Valle di San Giovanni, considerata una delle più imponenti del Gargano. Il paesaggio, di origine carsica e ciottolosa, è un vero e proprio gioiello botanico: tra i pendii assolati crescono specie endemiche come l’Aubrezia di Colonna, l’Enula candida e la rara Campanula del Gargano, oltre a numerose orchidee spontanee.
Tra le rupi si possono avvistare rapaci come il Gheppio, la Poiana, il Barbagianni e il maestoso Corvo imperiale. Nella zona vivono anche il Cervone, il Biacco, il Saettone e la Vipera. La Grotta Tommasone, con i suoi antichi graffiti, conserva tracce affascinanti e misteriose della storia più antica del territorio.
Sapori di lago e tradizioni
Cagnano Varano è rinomata anche per il suo impianto di mitilicoltura, il più grande d’Europa, che produce cozze e ostriche di eccellente qualità.
Durante l’estate, Cagnano Varano si trasforma in un palcoscenico di luci, profumi e suoni. Il borgo si anima di fiere, sagre e festival che raccontano l’anima più conviviale e genuina del paese, offrendo ai visitatori l’occasione di vivere momenti autentici e di assaporare le specialità della tradizione locale.
L’ultima settimana di agosto è il momento più atteso dell’anno: sul molo di Capojale va in scena la Sagra delle Cozze, un appuntamento imperdibile per chi ama la buona cucina e l’atmosfera delle feste di mare. Tra il profumo del pescato fresco, le note della musica dal vivo e gli spettacoli pirotecnici che illuminano la laguna, il borgo si veste a festa e accoglie con calore residenti e turisti.
Pochi giorni prima, il 13 agosto, il centro storico diventa il cuore pulsante della Sagra del Pesce. Le vie si riempiono di voci, sorrisi e sapori: le celebri cozze di Cagnano, cucinate in mille varianti, sono le protagoniste di una serata che unisce musica popolare, convivialità e tradizione in un’atmosfera di autentica allegria garganica.
curiosità
PAC PUGLIA 2007-2013 – SERVIZI DI COMUNICAZIONE E VIDEOMAPPING – STRATEGIA DELL’AREA INTERNA GARGANO – D.G.R. N. 1513 DEL 10/09/2020 – INTERVENTO 4.2 – INTERVENTI DI VALORIZZAZIONE TURISTICA DELLE AREE INTERNE – CUP B91H21000000007 – CIG: B6A8958E80. AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA, APPROVAZIONE QUADRO TECNICO ECONOMICO POST GARA E RETTIFICA DELLA DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 95 DEL 27/02/2025





