Posto su una dolce collinetta a 147 metri sul livello del mare, Carpino si affaccia sul paesaggio del Gargano interno come un piccolo scrigno di storia e autenticità.
Il centro storico, un intricato dedalo di viuzze, scalinate e vicoli acciottolati, conserva il fascino di un tempo lontano. I caratteristici poggioli, chiamati Mugnale, sono balconi a ballatoio dove un tempo gli abitanti trascorrevano le ore più miti della giornata, chiacchierando al tramonto o osservando la vita del borgo dall’alto.
Come per le sue antiche abitazioni, anche le origini del nome di Carpino si perdono nel tempo. Il toponimo, infatti, avrebbe avuto diverse forme: Crapino, poi Caprino, fino a diventare Carpino, come attestato in un documento del 1628.
Il suo territorio è prevalentemente collinare, avvolto da una vegetazione dominata dagli uliveti, che da secoli regalano al paese uno dei suoi simboli più preziosi: l’olio d’oliva.
Passeggiando per le stradine del borgo, si incontrano chiese e palazzi che raccontano la storia artistica e spirituale di Carpino.
La Chiesa di San Cirillo, con la sua architettura barocca e il portale romanico, custodisce un elemento unico in Italia: l’unica svastica lappone scolpita nella pietra.
Nel quartiere antico de La Terr si trova la Chiesa di San Nicola di Mira, che presenta dettagli raffinati del barocco pugliese.
La Chiesa di Santa Croce, colpita da un fulmine nel 1943 e per anni abbandonata, è stata ristrutturata negli anni ’80 e ’90 e oggi è nuovamente luogo di culto.
Fuori dal centro, la Chiesa rurale di Sant’Anna fu costruita per permettere agli abitanti delle campagne di assistere alla messa mattutina.
Tra i palazzi più importanti spicca il Palazzo Baronale, la cui origine è incerta ma che ha avuto nel tempo diverse destinazioni d’uso. Oggi, dopo un attento restauro, ospita il Centro Culturale “Andrea Sacco”, dedicato al grande interprete della musica popolare garganica.
A dominare il paese, il Castello Normanno, successivamente ampliato dagli Svevi, conserva una pianta quadrangolare originaria e una torre cilindrica di epoca posteriore, simbolo di un passato ricco di storia e fascino.
Natura e territorio
Gran parte della ricchezza di Carpino risiede nel suo patrimonio naturalistico. Il suo territorio, insieme a quello del vicino Comune di Ischitella, ospita la Riserva Naturale Biogenetica Statale, che si estende per oltre 300 ettari.
Il paesaggio è modellato da valli e vallette che degradano dolcemente verso il Lago di Varano, offrendo panorami di grande bellezza.
Il cuore della riserva è la faggeta di Coppa delle Rose, dove, grazie a un microclima particolare, crescono faggi maestosi a bassa quota, con tronchi imponenti e chiome ampie: un piccolo miracolo della natura garganica.
Sul versante orientale della collina, ai margini dell’abitato, si trova il complesso delle Grotte di Minutillo, composto da una ventina di aperture, alcune ancora inesplorate. Conosciute anche come tufara, queste grotte mostrano tracce di insediamenti medievali, custodendo nella pietra il silenzio di epoche lontane.
L’anima di Carpino vive anche nella sua terra fertile, che dona prodotti di eccellenza come l’olio extravergine d’oliva e la fava di Carpino, oggi presidio Slow Food. Questa varietà di fava, di dimensione medio-piccola, è verde al momento della raccolta e assume un color sabbia dopo l’essiccazione. La sua consistenza morbida la rende perfetta per diverse preparazioni: tradizionalmente viene cotta lentamente in pignatte di terracotta, seguendo antiche usanze contadine.
La cucina carpinese esalta inoltre la ricca varietà di verdure di stagione, dando vita a piatti semplici ma saporiti, che raccontano la genuinità e la storia agricola del territorio.
Musica, tradizioni e feste popolari
A Carpino le tradizioni vivono nella musica e nei suoi ritmi antichi.
Dal 1996, ogni anno, il paese si anima con il celebre festival Carpino in folk, un evento musicale che celebra la cultura popolare del Gargano e le sue contaminazioni, attirando artisti e visitatori da tutta Italia.
Il borgo diventa così un grande palcoscenico all’aperto, dove suoni, danze e voci si intrecciano al profumo dell’estate garganica.
Un’altra manifestazione storica è il Palio di San Rocco, che si tiene ogni anno dopo il 16 agosto, in occasione delle celebrazioni dedicate al Santo patrono.
Questa antica competizione a cavallo, nata nella seconda metà dell’Ottocento e documentata ufficialmente dal 1909, continua a essere una delle tradizioni più amate e spettacolari dell’estate carpinese.
Il Palio trasforma Carpino in un teatro di emozioni, dove la passione, la fede e la memoria collettiva si incontrano in una festa che unisce l’intera comunità.
PAC PUGLIA 2007-2013 – SERVIZI DI COMUNICAZIONE E VIDEOMAPPING – STRATEGIA DELL’AREA INTERNA GARGANO – D.G.R. N. 1513 DEL 10/09/2020 – INTERVENTO 4.2 – INTERVENTI DI VALORIZZAZIONE TURISTICA DELLE AREE INTERNE – CUP B91H21000000007 – CIG: B6A8958E80. AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA, APPROVAZIONE QUADRO TECNICO ECONOMICO POST GARA E RETTIFICA DELLA DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 95 DEL 27/02/2025



