Soprannominato il “paese dell’amore”, Vico del Gargano è un borgo dove storia, spiritualità e natura si intrecciano in un abbraccio senza tempo. Protetto da San Valentino, suo patrono, e inserito tra “I Borghi più belli d’Italia”, questo antico paese incanta per la bellezza del centro medievale, le sue tradizioni secolari e la sua vocazione agricola: non a caso è anche Città dell’Olio, simbolo di una terra che profuma di ulivi e autenticità.
Situato nell’entroterra del Gargano settentrionale, Vico si sviluppa tra il mare e la montagna, con un territorio che spazia dal livello del mare fino a 782 metri di altitudine. L’alternanza tra le alture della Foresta Umbra e le spiagge di San Menaio e Calenella regala un paesaggio straordinario, dove i boschi di faggi e abeti si fondono con le pinete costiere di Pino d’Aleppo della suggestiva Pineta Marzini.
A rendere il tutto ancora più speciale sono gli uliveti secolari e i terrazzamenti di agrumi che colorano il litorale con le loro sfumature di verde e arancio. Le arance di Vico del Gargano, insignite del marchio IGP, sono famose per la loro dolcezza e il profumo intenso: secondo la leggenda, fu proprio San Valentino a benedire queste terre per proteggerle dal gelo, donando ai frutti la loro unicità.
Ogni 14 febbraio, il borgo si trasforma in un autentico giardino d’amore: le stradine si adornano di rami di agrumi e alloro, e la processione dedicata al Santo Patrono attraversa il centro storico, regalando emozioni e spiritualità in un’atmosfera suggestiva e profumata.
Il territorio di Vico, dal profilo carsico e costellato di grotte naturali e marine, custodisce una parte importante del Parco Nazionale del Gargano, comprendendo gran parte della Foresta Umbra, un’oasi di biodiversità unica in Italia.
Il centro storico medievale conserva intatte le sue origini: un labirinto di vicoletti, archi, scalinate e scorci mozzafiato, avvolto da un’antica cinta muraria con circa venti torri, risalente al XIII secolo. Le sue radici affondano nel X secolo, quando soldati Schiavoni, provenienti dalle coste orientali dell’Adriatico, si insediarono sul colle Tabor e fondarono un villaggio fortificato che prese il nome di Vico. Il primo documento che ne attesta l’esistenza come Castrum Vici risale al 1113. Nel tempo, il borgo fu feudo di grandi famiglie nobili napoletane, tra cui i Caracciolo e gli Spinelli, che ne arricchirono il patrimonio architettonico.
Tra i luoghi da non perdere spiccano il Palazzo della Bella, che richiama lo stile gotico fiorentino di Palazzo Vecchio, con le sue torri circolari e la torre merlata a coda di rondine, e il Castello a pianta quadrilatera, testimonianza viva del passaggio di Normanni, Svevi e Aragonesi, oggi suggestivo simbolo della storia locale.
Emoziona la visita alla Chiesa di Santa Maria del Suffragio, nota come Chiesa del Purgatorio, risalente al 1677: un luogo denso di spiritualità, dove un tempo si riunivano gli studiosi dell’“Accademia degli Eccitati Viciensi”. All’interno, la Madonna vestita di nero sovrasta la figura sofferente di Cristo, davanti a un drappo rosso con una croce, potente simbolo di fede e redenzione.
Il Trappeto Maratea, un antico frantoio ipogeo del 1300 situato alle spalle del Castello, è oggi trasformato in museo della civiltà contadina. Qui il visitatore può scoprire da vicino gli antichi strumenti usati per la produzione dell’olio d’oliva, le macine, i torchi e i recipienti in fibra vegetale intrecciata, ma anche oggetti di vita quotidiana come abiti, utensili e calessi d’epoca. Un autentico viaggio nel passato dell’economia agricola vichese.
Tra i vicoli più amati, spicca il celebre Vicolo del Bacio, largo appena cinquanta centimetri: la leggenda racconta che le coppie che si baciano qui vivranno un amore eterno. Un rituale romantico che rende Vico del Gargano il luogo ideale per chi cerca emozioni autentiche e magia senza tempo.
curiosità
PAC PUGLIA 2007-2013 – SERVIZI DI COMUNICAZIONE E VIDEOMAPPING – STRATEGIA DELL’AREA INTERNA GARGANO – D.G.R. N. 1513 DEL 10/09/2020 – INTERVENTO 4.2 – INTERVENTI DI VALORIZZAZIONE TURISTICA DELLE AREE INTERNE – CUP B91H21000000007 – CIG: B6A8958E80. AGGIUDICAZIONE DEFINITIVA, APPROVAZIONE QUADRO TECNICO ECONOMICO POST GARA E RETTIFICA DELLA DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 95 DEL 27/02/2025




